Dalle manette alla corda: tutti gli accessori bondage più sexy

Legami, umiliami ma… fammi godere.

Il godimento assoluto che si prova nell’essere legati.

Il bondage esplora quelle infinite sfaccettature della sessualità umana, che hanno trovato nuovo impulso dalla consapevolezza che nella sfera erotica tutto è “bello se piace”. Seguendo questa basilare regola, che a volte vale anche nella vita “normale”, sono molti coloro che trovano estrema soddisfazione nell’asservire, (o nell’asservirsi) altre persone al loro volere. In questa situazione grande attenzione va riservata a una pratica antichissima, usata già dagli antichi giapponesi, che vede la costrizione tramite legature del proprio partner.

Quest’usanza, che ultimamente si sta imponendo al grande pubblico grazie ad un nuovo concetto di sessualità, è conosciuta con il nome di bondage. La pratica consiste nel costringere il partner a posizioni ben determinate, la costrizione può essere fatta o tramite ordini imposti, o nel caso più comune, tramite legature con diversi tipi di attrezzi. Spesso al bondage sono accomunate altre tecniche, è questo il caso del sadomasochismo, (sia nella forma leggera che in quella “hard”) che impone l’applicazione alla persona sottoposta alla legature, di pratiche umilianti o finanche dolorose.

Essendo molte le varianti del bondage sono molti di conseguenza gli attrezzi usati per mettere in pratica “l’arte del legare“. Essa può, infatti, essere esercitata con varie metodologie, che vanno dalle semplici legature degli arti, fino alla completa privazione sensoriale della persona sottomessa. Per ognuna di questi “passaggi” vi sono degli strumenti necessari che vanno acquistati nei negozi specializzati, o che in alcuni casi possono essere costruiti in casa.

Il bondage e la sicurezza del partner

La sicurezza prima di tutto.

Nell’esecuzione delle tecniche di bondage, soprattutto quando queste sono unite alle pratiche sadomasochistiche, la prima regola è quella di garantire la prioritaria sicurezza fisica del partner. È questo principio che va tenuto a mente anche durante l’acquisto (o la costruzione) degli accessori bondage. Gli attrezzi devono escludere danni permanenti, essi devono essere costruiti con materiali robusti ma sicuri, si deve avere sempre a portata di mano una forbice di sicurezza che possa liberare immediatamente la persona “costretta”, eventuali bavagli devono garantire una respirazione adeguata e soprattutto si deve avere il buon senso di non far trascendere il gioco in pratiche pericolose per la salute. Questo di solito è il motivo per cui la costruzione degli attrezzi di gioco è sconsigliata, i negozi specializzati vendono del materiale di ottima qualità e i rischi in questo caso sono minimizzati, e valgono sicuramente gli euro “investiti” per l’acquisto.

Gli accessori del bondage

Attrezzi di “tortura” per un godimento lussurioso.

accessori bondageLa principale sfaccettatura legata al bondage è quella privazione di movimento, che innesca la fiducia della persona sottomessa verso il suo padrone (o la sua mistress), tale privazione è effettuata tramite strumenti specifici, tra questi si evidenziano:

  • Manette, classiche manette usate dalla polizia di tutto il mondo, o “ceppi” costruiti con l’intento specifico di giocare tra le lenzuola. L’importante è che esse siano facilmente rimovibili, e che la sua applicazione non sia fatta in maniera tale da poter creare danno ai polsi.
  • Corde per bondage, sono molte le posizioni che impongono l’uso di corde specifiche. Alcune tecniche di bondage prevedono legature articolate di polsi, caviglie e seni. Queste sono attuate mettendo in pratica figure specifiche, e prevedono l’utilizzo di corde, esse devono essere morbide al tatto e facilmente rimovibili. Da evitare assolutamente corde di nylon che potrebbero “solcare” la pelle.

Una volta immobilizzato il partner, il più delle volte è sottoposto a privazioni sensoriali o a punizioni corporali, anche in questo caso esistono degli utensili specifici, vediamone alcuni:

  • Sculacciatori, l’abbinamento legatura/sculacciata è uno dei più usati nell’immaginario che ruota attorno al bondage. Per questo motivo molti sono gli attrezzi che agevolano “la punizione”, essi di solito sono costruiti con materiale anallergico e facilmente lavabile, questo per garantire la massima igiene.
  • Pesi per capezzoli, l’applicazione di pesi o morsetti al seno della donna, è un altro “must” del bondage. Sul mercato si trovano veri e propri gioielli che sono utilizzati per questo scopo. Il più delle volte essi danno la possibilità di regolare l’intensità della pressione da esercitare sul capezzolo.
  • Strap on, esso non è altro che un fallo vibrante dotato di un’apposita imbracatura che lo rende “indossabile”. All’interno del panorama legato al BDSM, questo attrezzo è usato quando la parte dominante è la donna, il suo scopo, intuitivo per altro, è quello di permettere la sodomizzazione dello schiavo da parte della padrona.
  • Bende e bavagli, con lo scopo di privare alcuni dei sensi corporali (come ad esempio la vista) vengono prodotti bavagli, bende, fasce. I materiali utilizzati devono permettere una respirazione adeguata, e questo allo scopo di evitare qualsiasi problematica alla salute della persona sottomessa.

L’acquisto degli accessori bondage

Acquisto in negozi specializzati, o “produzione” in casa.

Per quanto molti degli accessori per il bondage derivano da attrezzi comunemente usate all’interno delle case, il consiglio degli esperti è di affidarsi a negozi specializzati. Innanzitutto per la qualità di quanto acquistato, e poi per garantire quella sicurezza che deve essere alla base dei giochi tra di sottomissione. Tutti i sexy shop hanno particolari sezioni dedicate al bondage, al loro interno si possono trovare senza problema tutti gli articoli che interessano, articoli che possono far diventare la tortura del corpo, un esperienza unica e goduriosa.

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