HOW SMART IS MY CITY?

Qualcuno di voi l’avrà vista anche a Roma, davanti all’Auditorium di Renzo Piano, questa avveniristica tensostruttura con membrana gonfiabile che di notte si illumina completamente di verde marziano. Se non fosse così e se per caso vi trovaste a Parigi a fine settembre, non perdete l’occasione di visitarla, anzì cercate anche di farvi invitare ad uno degli escluisivi parties che ospiterà durante la tappa parigina, e spero per voi che riusciate nell’impresa perchè direi che ne vale proprio la pena dati gli artisti che si sono visti finora: Gonzales in un’imprevedibile esibizione a Berlino, a Roma Celletti e Quayola in un vs piano e visuals, e addirittura Piotta solo per citarne alcuni…e poi dj set, aperitivi, mostre.
Sto parlando dello “smart urban stage” tensostruttura modulare progettata da Manfred Wagner (Braun Wagner Design) per la famosa marca di automobili Smart, che si sposterà in alcune delle capitali europee. Dopo Berlino, Roma e Zurigo, sarà la volta di Parigi, Madrid e Londra per la promozione della futura smart elettrica. Se state pensando ad uno show room per vendere automobili vi sbagliate, ma sicuramente alla fine della visita rimarrà ben impresso nella vostra mente il brand Smart e la sua nuova filosofia ecologista. Gli spazi di questa architettura temporanea ospiteranno un interessantissimo concorso-mostra con una selezione di progetti visionari sul futuro della vita e della mobilità urbana, che porterà alla premiazione con lo “smart future minds award” il progetto più innovativo di ogni città. Saranno esposti due progetti per ciascuna categoria e in ogni città cinque pensatori visionari saranno i curatori-giurati del concorso-mostra.
I curatori della passata edizione romana sono stati: Luca Molinari (architetto, curatore del Padiglione italiano alla Biennale Architettura di Venezia 2010), curatore della sezione Live, dedicata all’Architettura; Alberto Abruzzese (massmediologo), curatore della sezione Exchange, dedicata a Media/Information Technology; Martino Gamper (designer) curatore della sezione Create dedicata al Design; Paolo Mataloni (fisico quantistico), curatore della sezione Explore per il campo della Scienza; Lorenzo Imbesi (architetto e studioso di Teoria del design) curatore della sezione Be – Cultura/Società; Thomas Weber, Responsabile Group Research & Development Mercedes-Benz Cars e curatore della sezione Move, dedicata alla Mobilità e fuori concorso. Il vincitore del 1°premio è stato Calle de diversion di LPU della sezione Cultura/Società, progetto romantico e sicuramente non visionario, 10.000 euro e l’opportunità di entrare in concorso con i vincitori delle altre tappe europee. Lo STUDIO TAMASSOCIATI per la sezione dedicata all’Architettura si è aggiudicato il 2° Premio (2.500 euro e l’uso di una smart per un anno) con Sustainability stands for simplicity . Una clinica nel Darfur progettata e realizzata per Emergency in condizioni estreme per cui la semplicità=sostenibilità sono stati i principi regolatori della loro strategia progetuale efficace, innovativa e non ideologica. Roberto Di Leonardo & Luca Angelani 3° classificati con il progetto Bacterical Microcars , sicuramente tra i più visionari, nella sezione della Scienza, hanno avuto in premio l’uso per un anno della smart.
Durante la permanenza nelle città elette lo “smart urban stage” ospiterà anche una serie di incontri con alcune tra le migliori realtà creative delle varie capitali europee chiamati Open Source, con presentazione di progetti, eventi, workshops sempre con tema il futuro della città, e vi potreste trovare nel bel mezzo di un allestimento di food design da distruggere a morsi oppure partecipare a tavole rotonde su un futuribile parco dell’arte e dell’architettura in zone degradate di periferia.
Quindi se proprio non riuscirete a farvi invitare agli esclusivi eventi dell’ opening e degli awards non disperatevi, godetevi la mostra, rilassatevi nell’area lounge della tensostruttura…e fatevi un giro con la smart elettrica.















